sabato 2 ottobre 2010

L'ESPLORATORE: Nicolas De Staël. Fratelli di baldoria notturna 3. A LUIGIA ZAMORANO

                

                                                Parc de Sceux


LA MISSIONE DELL'OLIO DI LINO PER NICOLAS

In questo parco ogni ombra si fida di me perché ombra sono. Meno. Velatura. Chi ha dipinto il Parco è morto a 41 anni suicida. Ora si fidano delle sue pitture, nei musei, nella case private, tutti si fidano di lui. Di Nicolas De Staël. Quando l’Autore rinuncia al divenire e si consegna all’immobilità della notte, ed è un grande artista, trova la reale percezione di sé. E delle cose che furono sue. Trova ascolto negli altri perché è assente. A volte si trova anche l’amore per assenza. L’opera che l’artista lascia è qualcosa in più di una semplice rivelazione estetica... diventa la testimonianza che sapeva abitare le forme della differenza. A costo di apparire poco fidato. Spostandosi in atti diversi e a volte contraddittori. Sentimenti come tavolozza. Povero pittore! Disperato pittore mio! Quante cose so di te stando in un quadro che dipingesti per inventarti la notte e il parco che la notte ospitasse dove scomparire.  Adesso di questo parco di Sceux si fidano. Chi ha gusto e una parete dove appenderlo si fida.  Lo curano, fidandosi, anche perché non devono irrigare né piante né aiuole, né cacciare talpe nel terreno. Di me devono fidarsi per forza, tengo insieme la rappresentazione più della cornice. Chi sono? Sono Olio di lino secco con cui furono diluiti i blu chiari e scuri, i verdi, i bianchi. E ho nostalgia di chi mi unì ai colori. 



                                                   Nicolas De Staël



  

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