giovedì 8 giugno 2017

Claudio Di Scalzo: Baci Discalzina 1






Claudio Di Scalzo

BACI DISCALZINA 

SOLIDITÀ E LIQUIDITÀ

Sei tanto solida amore mio, disse mio zio Branzino a mia zia Orata, che ti stringo a me nel liquido tramonto. Io, inteso anche come  soggetto freudiano, fotografai con tutto l’Es possibile, la coppia, e ne ricavai il primo Bacio Discalzina Illustrato. Era la mattina del 16 dicembre e faceva la freddina a San Cassiano Valchiavenna.  Località alpina.







mercoledì 10 febbraio 2016

CDS/Eroma di Vecchiano: Breve (e insopportabile) sussidiario maschile per difendersi dalle donne. Parte Prima








SCELTA A CURA DI CLAUDIO DI SCALZO/EROMA DI VECCHIANO

Nessun uomo ha davvero successo se non ha le donne dalla sua parte, perchè le donne governano la società.
(O. Wilde)

Troppe volte a grattare una donna spericolata si scopre una ragazzetta spaurita.
(P. Milano)

Spesso la donna è cuoca in salotto, puttana in cucina e signora a letto.
(E. Flaiano)

Nella vita non è mai il buono a tenersi la ragazza.
(R. Chandler, da Il grande sonno)

A una ragazza le fa tanto piacere pensare che forse un uomo è innamorato di lei, e allora anche se non è innamorata è un po' come se lo fosse e diventa molto più carina con gli occhi che splendono e il passo leggero e la voce più leggera e più dolce.
(N. Ginzburg, È stato così)

Se non ci fossero le ragazze la vita sarebbe orribile.
(E. Patti, Quartieri alti)

Sono contenta che sia una bambina. E spero che sia stupida. È meglio che una ragazza possa essere, in questo mondo, una bella stupida.
(F. Scott Fitzgerald, da Il grande Gatsby)

L'animo è diverso in ogni donna: per catturare mille animi diversi, adotta mille metodi diversi.
(Ovidio)

Se la civilizzazione fosse stata affidata alle donne, probabilmente vivremmo ancora in capanne di foglie [...]Non c'è stata nessuna donna Mozart, perché non c'è stata nessuna donna Jack lo Squartatore [...].Il femminismo americano è l'ultima espressione del puritanesimo repressivo. Io sono per la pornografia, per la prostituzione, per la legalizzazione della droga, per l'omosessualità maschile.
(C. Paglia)

Niente assomiglia tanto all'inferno quanto un matrimonio felice.
(G.G. Marquez, Diatriba de amor contra un hombre sentado)

Il pudore delle donne lo hanno inventato gli uomini.
(A. Panzini)

Soltanto il vero libertino conosce quanto vi sia di orribile nella donna.
(A. Cajumi, Pensieri di un libertino)

Si possono trovare delle donne che non hanno mai avuto avventure, ma è raro trovarne che ne abbiano avuta una sola.
(F. de la Rochefoucauld)

L'onestà delle donne è spesso amore della propria reputazione e della propria tranquillità.
(F. de la Rochefoucauld)

L'inferno delle donne è la vecchiaia.
(F. de la Rochefoucauld)

Le donne sono estreme: o migliori o peggiori degli uomini.
(J. de la Bruyere)

La maggior parte delle donne non ha quasi principi: esse si lasciano guidare dal cuore, e dipendono quanto a costumi da coloro che amano.
(J. de la Bruyere)

Poche sono le donne così perfette da evitare a un marito di pentirsi, una volta al giorno almeno, di avere moglie o di trovar fortunato chi non l'ha.
(J. de la Bruyere)

Le donne: o amarle o conoscerle. Non c'è via di mezzo.
(N. de Chamfort)

Era bella come la moglie di un altro.
(P. Morand, Lewis et Irene)

Quando le candele son spente tutte le donne son belle.
(Plutarco, Opere morali)

Lasciamo le belle donne agli uomini senza fantasia.
(M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto)

Anime semplici abitano talvolta corpi complessi.
(E. Flaiano)

Non riesco a capire perché si lascino entrare le donne in chiesa. Quale conversazione possono avere con Dio?
(C. Baudelaire)

Una donna che non sa essere brutta non è bella.
(K. Kraus)

Le donne ci piacciono perché sono meravigliose, o ci sembrano meravigliose perchè ci piacciono?

(A. Campanile, La moglie e il marito)

Il grande problema che non è mai stato risolto, e che io non sono ancora stato capace di risolvere nonostante i miei trenta anni di ricerca sull'anima femminile, è: che cosa vuole una donna?
(S. Freud)

Certo che le donne sono sciocche: Dio onnipotente le ha create per essere uguali agli uomini.
G. Eliot)

Le donne sono capaci di tutto, e gli uomini di tutto il resto.
(H. de Regnier)

Quando si tratta di voi donne il centro produttivo non è situato nel cervello.
(A. Einstein)

Languire dietro una bella insensibile o capricciosa è da idioti. La felicità non dev'essere né troppo comoda né troppo difficile.

(G. Casanova, Storia della mia vita)


  

venerdì 18 settembre 2015

CDS/Eroma di Vecchiano: Breve (e insopportabile) sussidiario maschile per difendersi dalle donne. Parte Seconda


 
                                                                                     Dino Buzzati, Poema a fumetti






SCELTA A CURA DI CLAUDIO DI SCALZO/EROMA DI VECCHIANO


Beh, il problema di Kenny è che lui dev'essere ammirevole a tutti i costi. Vive nel terrore che una donna gli dica che non lo è. "Egoista": ecco la parola che lo paralizza.
(P. Roth, L'animale morente)

Guidate dal loro sviluppatissimo senso economico a procurarsi il massimo effetto con il minimo dispendio, le care donne ridicono (ma non sempre: ché talune mettono il sale, e financo il pepe, sulla coda dei passeri) ridicono, come fa in Amazzoni il pappagallo crisòtide, quel sentito pifferare dai maschi che più facilmente le suàdono al giudizio: ritessendo musicalmente, e cioè da veri grammofoni, tutto un contesto di frasi fatte. Allora tu senti il vacuo che si sviluppa dal vuoto, il vuoto dal buco, e il buco dal vento, e il vento dal vacuo con un'armonia ed una facilità incantative, secondo una consecuzione cìclica, o fuga riallacciata per da capo al suo principio, a mo' di ritorno o rondò. Questa fuga le vuota onninamente d'ogni ulterior ciarla o desiderio di ciarla e "appaga pienamente", come dicono, "le loro aspirazioni intellettuali".
(C.E. Gadda, Meditazione breve circa il dire e il fare ne I viaggi la morte)

E le donne, questa cosa a cui per troppi anni Antonio non aveva seriamente badato se non per il bisogno fisico? (...) Le incontrava, gli sembravano creature irraggiungibili, era inutile pensarci, tanto non gli avrebbero badato. Ma gli altri. Agli altri, ai suoi amici, queste creature irraggiungibili sorridevano, parlavano, dicevano di sì. Gli amici gli raccontano senza dar peso che la stupenda fusta del bar, l'entraineuse, la mannequin, gli raccontano di averle agganciate, portate a spasso, a pranzo, a letto, come la cosa più semplice del mondo. Anche lui le ha viste, le conosce, le ha desiderate ma ogni volta si è detto che idee assurde, mai e poi mai quella là ci starebbe. Così è passato loro accanto senza osare, impettito nella sua dolente dignità e adesso è diventato troppo tardi.
Una cosa tanto facile. Uno scherzo. Anche ragazze bellissime e superbe, che quando passano le case si voltano a guardarle. Basta saperci fare. Lui non ci ha saputo ami. Solo che lui gli rivolga una parola quelle sembrano seccate, i suoi stessi sguardi gli danno fastidio, subito, appena egli le fissa, voltano la testa dall'altra parte sempre così. Soprattutto quelle che gli piacevano di più. Altre magari erano gentili, si mostravano disposte. Mai le donne che a lui piacevano di più. Mai le ragazzine proterve dal faccino rincagnato, le puttanelle dalla grinta dura, le imperiose maschiette di periferia, le subdole e assonnate fanciulle dagli sguardi sornioni e allusivi. Le vedeva con gli altri, a braccio degli altri, al tavolo degli altri, in automobile con gli altri e se lui le fissava, infastidite voltano la testa dall'altra parte sempre così. E con che uomini erano? Dei miliardari, dei divi del cinema, degli apollo? No. Magari erano degli scafessi qualsiasi senza arte né parte, o con la pancia, o analfabeti capaci di parlar solo di calcio, dei volgari, brutti anche ma evidentemente avevano il piglio giusto conoscevano le due tre cretinate che piacciono alle donne e pensandoci gli veniva una rabbia un dispiacere un rimpianto ormai senza veleno, tanto! Ormai anche a saperci fare è troppo tardi.
(D. Buzzati, Un amore)

Piacere alle donne! È questo il desiderio che arde in quasi tutti. Essere con tutta la potenza del talento un uomo d'eccezione, ammirato, adulato, amato, in grado di cogliere quasi a suo piacere quei frutti di carne viva di cui siamo affamati.
(G. de Maupassant)

Tutte le donne con cui ho avuto una relazione mi hanno insegnato qualcosa di me stesso. In questo senso mi hanno reso migliore.
(J.M. Coetzee, Vergogna)

Molto sovente le belle donne non hanno un'intelligenza proporzionale alla loro bellezza.
(G. de Maupassant)

Tutto il pericolo che c'è in loro (le donne, ndr) consiste ne fatto che possono spezzarti il cuore, sposarti o attaccarti lo scolo.
(E. Hemingway)

Non si riesce a sedurle dicendo loro: "Non sei niente male". Bisogna almeno spingersi a: "Sei l'unica al mondo". Per loro è il minimo tollerabile.
(L. F. Celine)

Le donne più belle che ho visto sono le cecoslovacche. I più bei culi li si trova a Praga.
(L. F. Celine)

Le puttane sono sensibili quanto le altre e non parlano.
(P. Drieu La Rochelle)



sabato 22 marzo 2014

Tellus 31 ogni giorno uno di Claudio Di Scalzo - Corpetti -





CORPETTI

Facce cantate nel tempo
risorgono nel flottare colla d'ombre

finché la spiga del senso non matura
niente incomincia d'estetico?

venga dunque il teatro con figlie e nonne
prima d'esser vinti dal ghirigoro
inesplicabile
dell'opera terminata

lanugine smentita nel battito
di unghie tinte e sode come capezzoli

agra traccia l'intreccio dei calli
mentali  e fatali e colloquiali
(taccio degli anali)
sempre uguali

ma che altro avresti fatto zia
con forbici e riviste di moda?
siamo spettacolo in coda
su ogni palco + bord
asserisce Guy Debord


CDS
1972



Tellus 31 ogni giorno uno di Claudio Di Scalzo - Corpicini -






CORPICINI INCISI DESTINI

malìa del possesso 
per soggetto da contemplazione

il collage continua
in remote mostre della mente

nella passeggiata della bimba
l'altro ascolto dei demoni calmi
profferisce che stiamo per morderci
nei corpi in spazi ritagliati
a nostra insaputa

nessuno mai 
che ce la faccia 
a morire ridendo

CDS
1972


giovedì 12 settembre 2013

Marco Pachi e Rosa Mollica: Sull’Umanismo e la Fica. Omaggio a Martin Heidegger


CDS: "Marco Pachi e Rosa Mollica in love" - Ottobre 2012






PACHI E MOLLICA SULL'UMANISMO E LA FICA
(Omaggio a Martin Heidegger)


- "È tutta 'olpa della tennia", sdottoreggia Marco Pachi

- "Ahi Deh" disse Martin Pescatore cadendo nelle reti metalliche. Risponde Rosa Mollica
- Tu mi stai a coglionà, Mollia, o vo vedé che ti spampano la 'orolla
- Ecco bravo, lascia perde il filosofo della baita e dammi come stanotte saggio della tua "tennia" aretina!
- Un t'è bastato rosina ghiotta, e allora prendi questa arrossata Lettera sull'Umanismo... ma che c'entra Arezzo... io son pisano
- Smack, uhhmm,... più che umanismo è priapismo... Aretina, Aretino,... ohhh... te lo spiego un'altra volta...  
- Francobollalo tutto e tanti saluti all'Esserci per la Morte
- Meglio questa Sorte che sa di maglio
- Allor ti garbo anche se in filosofia raglio
- Eccome... ed è da gennaio che t'assaggio.
Claudio Di Scalzo - Ottobre 2012

°°°
Marco Pachi e Rosa Mollica è un graphic poem umoristico e dissacrante che attraversa molteplici generi letterari. 
       

venerdì 18 maggio 2012

Marco Pachi a Rosa Mollica: Poesia scema vale una sema




         "Estate depilata tecnica infoiata" 
       (Anche omaggio ad Heidegger)
       DiscArt 1975





maggio mese in poesia scomposto
ti trovo in ogni posto
ti voglio ad ogni costo



Marco Pachi per Rosa Mollica
(poesia scema vale una sema)