lunedì 8 novembre 2010

Accio: L'albero Werther di Luigia Zamorano

     



L'ALBERO WERTHER
  
Cara Luigia Zamorano… siccome il Golem ha fatto uno scherzo di quelli terribili al mio pc fisso arrostendone l’hard disk (vedi in Tellusfoglio di oggi)... ti scrivo dal pc portatile che mi regalasti anni fa. Come immagine di sfondo sul desktop ho messo l’albero che tu chiamasti fotografandolo “L’albero Werther”. Poi con lo scanner ho ri-fotografato il tutto unendovi il nastro di carta bianca con sopra scritto il tuo nome e cognome. Che firma fotografia e pc ma soprattutto quanto non compare… e cioè un frammento di tua lettera dove mi scrivesti, mesi addietro: “... non ci sono alberi qui nella Terra di Ross all’Antartide, Accio, ma stanotte, anche per il dolore che provavo, ho pensato all’albero Werther che fotografai nella campagna *** con te, sarebbe adatto con attorno tanto ghiaccio e gelo!!! È un albero con molte fronde ma assolutamente chiuso nel suo egoismo verde, simile all’egotismo del personaggio da cui prende il nome e che ama tanto sconsideratamente la sua donna dandole un rimorso senza redenzione. Un albero così era da segarlo non da fotografarlo, o da suggerirmi di ucciderti, io!, sotto i suoi rami perché non scrivessi, emulandolo, tante assurdità romanzesche per poi far quasi morire me, prigioniera, qui!”


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A novembre on line...

DIREZIONE

CDS



  

giovedì 28 ottobre 2010

Letteratura minore per l'Olandese Volante con Gilles Deleuze Perturbante - Cura di Claudio Di Scalzo per Sara Esserino




CDS detto Accio

 "Caos Dei Sensi ovvero Olandese nell'oscuro suono dei sensi
tra erbari fiori spume da narrazione minore" 

 Ottobre 2010 - Matite tempera collage di CD ritagliati su Carta 






Claudio Di Scalzo detto Accio

LETTERATURA MINORE PER L'OLANDESE VOLANTE


(con GILLES DELEUZE albero maestro)



Una letteratura minore non è la letteratura d'una lingua minore ma quella che fa una minoranza (un'agguerrita nave pirata on line come l'Olandese Volante?) in una lingua maggiore. Il primo carattere di tale letteratura è che in essa la lingua subisce un forte coefficiente di deterritorializzazione. (La lingua maggiore, on line, si è riprodotta, invece, come territori con la sola identificazione di un potere dato dai testi in faglie infinite uno sull'altro impedendo di scrivere in una lingua diversa da quella regnante su carta. E se nella Letteratura minore il fatto individuale è "politico", esso, in Rete, può diventare enunciazione collettiva, solidarietà attiva, rivolta, e ogni Autore-vita avrà la sua macchina-letteraria e sull'Olandese Volante vela)







VIDEO/LISA GERRARD - COME TENDERNESS  IL VASCELLO FANTASMA
   


Claudio Di Scalzo come Caos Dei Sensi

a Sara Esserino - Ottobre 2010

(acrilico matita bianca collage da CD ritagliati)



  
Gilles Deleuze
e
Pseudo Deleuze Vecchianese






DIREZIONE

Claudio Di Scalzo e Sara Esserino (?)



  


martedì 12 ottobre 2010

Stella Rapsodica: Ti scrivo dalla Normandia. Fotoromanzo, 38. A Claudio Di Scalzo dettol'Olandese




                                                                                  STELLA RAPSODICA - 1990

                          
TI SCRIVO DALLA NORMANDIA...
dinanzi all'oceano.
Claudio, capitano, detto l'Olandese, navigatore on line sempre inseguito dagli spagnoli Legge Accademica Poetica L.A.P., spero che dopo perigliose traversate nell’oceano  tempestoso carico d'imprevisti e gorgheggi di Meduse incatenate sugli scogli, svolazzi di Arpie sulla testa, come un  Prometeo liberato o Giona ripartorito dal ventre della balena, TU sia passato indenne tra i pericoli. 
Racconterai, alla tua STELLA RAPSODICA, il canto silenzioso e abissale delle creature che hai incontrato?... e le  lunghe prove delle sommerse parole?
 TUA 









 



 


giovedì 7 ottobre 2010

Golem listato a lutto. AVVENTURE GOLEM e MARA ZAP


 
                                      CDS, "Golem listato a lutto" - 7 ottobre 2010



Sono il Golem con la sua faccia
Son qui sottoterra con paura quasi umana
Di non tornare più in luce spiaggia lontana
Perché m’incrocia il nero le braccia.


  Praga - 7.X.2010



 

Accio: Mondriano d'inediti estivi 1. PER SARA ESSERINO

 



MONDRIANO D'INEDITI ESTIVI 1

3 agos 009 da stag sulla monte mod da stagioni Sulla del sughero agili braccia vers la sponda del le dista Mi manc che ti parola bianca l’attimo svapor dell’amore Tesa


Noterella sopra un gioco di parole dettato dall'insonnia

Stanotte, in giro per la mansarda, e le stanze, ho tirato fuori dalla scatola alcuni quaderni estivi, degli anni passati, a ritroso fino al 2000. E li ho messi in fila. Non avevo intenti amichevoli verso di loro. Ho immaginato che a ricopiarli su file, decifrarli, mi ci sarebbero voluto anni, in più sarei stato preso dai rimorsi perché abbozzi di opere visive non sono state realizzate. Camminandoci sopra, scalzo, come ballerino del caos sui propri inediti, ho pensato: "O li butto via o ci invento qualcosa per riderne e così, per ora, si salvano!" Mi sono visto come un mandriano con quaderni da portare al pascolo. La loro disposizione sul parquet, i colori mi hanno ricordato Mondrian. L'idea scherzosa che li salvava stava comparendo. "Mondriano d'inediti estivi". Accio mondriano! Mi sono messo a ridere come uno scemo. In fin dei conti lì c'è anche il mio vissuto cardiaco.  Ho trovato degli adesivi in tela, strappato a caso alcune pagine dal quaderno 2009 agosto, ed è nata questa nuova pagina. Poi il testo irrimediabilmente cancellato dalla striscia colorata l'ho ricopiato monco. Amputato. Forse continuo fino a farne una serie. Mi sembra un bel gioco notturno. Forse.


ACCIO




Accio: Teatrino per due buste (a notte fonda). SARA ESSERINO

 





TEATRINO PER DUE BUSTE
(a notte fonda)

Busto non sei più come una volta
Quand’eri gentile e affettuoso!
Non m’ami più, lo sento, non so’ stolta
Non sei più il mio sposo!
  
Sopita la fiamma poi si raccende
Te lo dico in totale libertà
Son di Pisa e la verità pende
Ma ti amo con ogni mia età
   
Busta non sarai mai sola
Sei dentro quanto in me è parola


ACCIO

ORE 3,40



mercoledì 6 ottobre 2010

Accio: Buste a babbo. CANTILENA SPAVENTOSA PER SARA ESSERINO








Accio

Cantilena spaventosa per Sara Esserino




BUSTE A BABBO

Perché
Percà
Percò
Percù
Perchì
  
Babbino questa febbre
Che mai mercurio basso ebbe
Perché ghermisce il sangue
E la felicità langue?
Te lo chiedo come un architetto
Di buste in gramo palazzo
      Sto sotto alla palpebre d’un tetto
Son quasi nato, son pazzo

Ho sette mesi, 5 ombelicali perché
Chi va e chi viene sta con sé
 
°°°
 
Cantilena e filastrocca
Per babbo morto
  
ACCIO
Ore 4,50