martedì 4 febbraio 2025

Claudio Di Scalzo: "Orfeo nel mondo della Necessità". 2010. Antologia di poesia per Sara Esserino illustrata da vicino, 3.


    
CDS: "Ehi! Orfeo Oh che tu Feo", I - 2010
A Sara Esserino






Claudio Di Scalzo

Antologia di poesia
per Sara Esserino illustrata da lontana mano, 3

 
 ORFEO NEL MONDO DELLA NECESSITÀ

Attraverso la musica

Io mi slanciai in alto sul mondo, e

Sperimentando la più parte dei discorsi

              non trovai nulla più potente di Necessità.

né un qualche incantamento nelle tavolette

              Lignee di Tracia, che la voce

              Di Orfeo riempì di scritti,

né tutti i rimedi che Febo diede agli Asclepiadi,

tagliando per risanare i mortali dal molto soffrire.

Euripide, Alcest, 962-972
(trad. Giorgio Colli)

 


CDS: "Ehi! Orfeo ma che tu Feo", II - IX 2012

A Sara Esserino





 NOTA CDS

Quel che ho inteso, Sara Esserino, a naso (orfico?) è che “Necessità”  rimanda al Destino (se l’accucciò Parmenide per primo questa spina in fiore tra le mani?), dalla forza immaginabile e inimmaginabile (se lo scordano) ai mortali!, potentemente forza che varca – annienta anche – ogni “rimedio” operante in contrasto, sia che lo suggerisca nella scala del cervello Apollo o che lo insuffli nel muscolo cardiaco Dioniso.

Ma più chiaro di me, è Stefano Maso, che mi hai consigliato di leggere,  e che per eventuali lettori-navigatori, meno specialisti in materia come me, di questa atipica antologia, potrà esser utile.

(…) La poesia di Orfeo è in primo luogo il canto di Apollo, cioè espressione, apparenza, musica e parola, ma il suo contenuto è – attraverso la passione di Dioniso – il mistero di Dioniso; con ciò si osservi, è posta in rilievo la distinzione chiave tra sfera dell’apparenza, dell’illusorietà, dell’esteriorità e sfera del mistero, del divino, dell’autentico, dell’interiore. Toccando il motivo centrale dell’etica orfica si capirà allora come nell’orfismo vada ricercata la fondazione del principio dell’interiorità, la concezione cioè del divino immanente nell’uomo, che è alla base di tutto il filone del successivo pensiero mistico da Platone al cristianesimo (…)





 
        

lunedì 3 febbraio 2025

Claudio Di Scalzo : Franz Kafka a Milena. Il mio nome l'ho dato a te. 2009. Comment'Amore 2

  




IL MIO NOME L'HO DATO A TE

Importa di più, Milena, quello che vuoi vedere scritto o piuttosto la fiducia? Anche tu ne accennasti, una volta, e fu in una delle ultime lettere indirizzate a Merano, a cui io non potei più rispondere.
Vedi, Robinson dovette arruolarsi, intraprendere il pericoloso viaggio, fare naufragio e altro ancora, a me sarebbe sufficiente perdere te e già sarei Robinson. Ma sarei Robinson ancor più di lui stesso. Egli aveva ancora l'isola e Venerdì, e tante altre cose e in ultimo la nave lo andò a prendere e trasformò tutto in sogno, io non avrei niente, neppure il nome, anche questo l'ho dato a te.
Sono per ciò in un certo senso indipendente nei tuoi confronti, proprio perché la dipendenza sorpassa ogni limite. L'alternativa è troppo grande: o tu sei mia e tutto va bene o ti perdo e quindi non è che vada male, ma non vi è più niente, non rimane gelosia, o dolore, o ansia, ma niente di niente.
È senza dubbio sacrilegio fare in tal modo affidamento su di una creatura umana e quindi ancor più angoscia si genera intorno ai fondamenti, ma l'angoscia non è per te, ma bensì l'angoscia che in generale si possa essere così importanti. Perciò, per una forma di difesa (ed è stato così certamente anche in origine) tanti elementi divini si associano al caro tuo volto terreno.
Ecco, Sansone ha così svelato il suo segreto a Dalila, ed ella può anche recidergli i capelli nei quali, per prepararlo, ha sempre affondato le mani, ma faccia pure: se anche lei non possiede un simile segreto, tutto è indifferente.
Da tre notti, e senza una motivazione reale, riposo malissimo, ma tu stai discretamente bene, vero? La risposta è rapida, se di risposta si tratta: proprio ora arriva il telegramma. È giunto così all'improvviso e per di più aperto, che non ho neppure avuto il tempo di sorprendermi.
A dire il vero oggi ne sentivo proprio il bisogno; come hai fatto a saperlo? Con quanta naturalezza da te si riceve quello che è necessario, sempre.

Franz Kafka


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CONTROCANTO
  
In amore le uniche cose interessanti sono la conquista e la rottura. Il resto non è che un riempitivo.

Maurice Donnay 
  
Quando l'amore sfrenato è entrato nel cuore di un uomo, corrode tutti gli altri sentimenti e vive alle spalle dell'onore, della fede, della parola data.
 
Alexandre Dumas Padre


Fra tutte le burrasche che investono l'amore, una richiesta di denaro è la più fredda e la più distruttiva.

Gustave Flaubert


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COS'E' COMMENT'AMORE

Comment’amore è un gioco, da me inventato - nell'estate 2009 per Sara Esserino e per navigatori interessati a conoscere velocemente testi esemplari, nei generi letterari brevi, sull’AMORE, coniugati in una specie di controcanto offerto da altre firme: uno sdoppiamento quasi d’interpretazione. Le puntate sono state sette. E vengono (verranno) su TELLUS IN LOVE ri-pubblicate da TELLUSfolio che ideai e diressi dal 2005 al 2010. 

Il Comment'amore è, antologicamente parlando, una specie di pellicola a lato degli autori antologizzati dove, vuoi per lo zucchero vuoi per l'acqua splendente - anche delle lacrime di pianto e gioia - vuoi per il fiele del disamore,  i lettori/navigatori potranno incollare i loro occhietti.




Claudio Di Scalzo: San Valentino per Luigia Zamorano, Margherita Stein, Idina Faro - Tre semi nel mazzo degli anni. 2012







       

CDS: "San Valentino per Luigia Zamorano"




CDS

A LUIGIA ZAMORANO
(Rosso di Cuori)

San Valentino al Sud Polo
vince il dolor alzandosi in volo
          

Accio Esploratore ricordando la delicatezza d'animo di Luigia ammalata nel gelo
14 febbraio 2012



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CDS: "Ritratto di Margherita Stein a San Valentino", I




CDS: "Ritratto di Margherita Stein a San Valentino", II



A Margherita Stein
(Rosso di Quadri)

Ritratto doppio a Pasy Rubino
Biondo esercizio per il pennello
Per  fascino un po’ Abele un po’ Caino
Che abita in chiantigiano paesello
 
Ricordando i viaggi nella Toscana del Grand Tour
italo-inglese
14 febbraio 2012



 
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CDS: "San Valentino cattolico per IDINA FARO"



IDINA FARO
(Nero di Fiori)

   
Idina Faro ha sguardo benedetto
Saggezza dolce e delicato giudizio
Del Vangelo conosce ogni detto
Ha molte virtù e nessun vizio
   
Poesia la tiene  come latte il fanciullo fiato
Conoscendola bontà m’ha insegnato
   

 
 Ricordando il Còre fiorito nel Sacro
14 febbraio 2012


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I San Valentino dedicati a Luigia Zamorano, Margherita Stein, Idina Faro... verranno pubblicati su L'Olandese Volonte in Virtual Exibitions

Claudio Di Scalzo



Direzione




Sara Esserino. Ti amo come un infinito acceso. Ad Accio, 2009.




CDS: "Esserino Infinito" - 2009 




SARA ESSERINO

ad ACCIO


TI AMO COME UN INFINITO ACCESO
D'ALLEGRIA PERCHE' LA BAMBINA
CHE CHIOCCOLA NEL CAVO DELLA GOLA
OGNI MUSICALE LINGUA
HA TROVATO IL PILOTA
CHE LA PORTA CON SE' DOVE I COLORI NASCONO
NEL SORRISO DI DIO
ORGANO D'OGNI BELLEZZA.
IL PILOTA DEL PICCOLO RAZZO
COMPOSTO DI CARTA E ACQUARELLO
BAMBINO MONELLO



  


LONG RIFLE ACCIO: La faina sventata o sbadata (10 febbraio 2011)




Long Rifle Accio 2017. Foto Sara Cardellino






LONG RIFLE ACCIO

LA FAINA SBADATA

(Dedicato alla Robert Ford/Chiara Catapano)


La Faina entrò nella tana delle lettere del Cacciatore. Lesse avidamente, copiò alcune frasi, pensò d’aver scoperto la verità sull’uomo. Le sue tecniche di caccia e i segreti che anche la più ardimentosa battuta sempre rivela, e le sconfitte subite. E ratta se ne tornò indietro dal cunicolo scavato con furbizia e senza esser vista. Così lo gabbo e so di lui tutto il nascosto, pensò. Chi lo ama, chi lo fugge, chi ama, da chi fugge. Peccato che il Cacciatore scrivesse a rovescio e con molteplici punti di vista stagionali. La Faina aveva sgraffignato l’indecifrabile e stava zampettando, esattamente, nella trappola immaginata dal Cacciatore. Il cunicolo era previsto, la carta bianca con cui era composto avrebbe conservato una frenesia stolta, e sarebbe confluito nel Nulla. Il Cacciatore di scritture scosse la testa, rise sotto i baffi, e mormorò: in questi tempi elettronici ci sono animali da pelliccia veramente sventati e ingenui. (10 febbraio 2017)



domenica 2 febbraio 2025

Claudio Di Scalzo detto Accio e Sara Esserino: 2009. Carlo Bini + Baudelaire. Comment'amore 1

               





COMMENT'AMORE 1


Comment’amore è un gioco, da me inventato - nell'estate 2009 per Sara Esserino e per navigatori interessati a conoscere velocemente testi esemplari, nei generi letterari brevi, sull’AMORE, coniugati in una specie di controcanto offerto da altre firme: uno sdoppiamento quasi d’interpretazione. Le puntate sono state sette. E vengono (verranno) su TELLUS IN LOVE ri-pubblicate da TELLUSfolio che ideai e diressi dal 2005 al 2010. 

Il Comment'amore è, antologicamente parlando, una specie di pellicola a lato degli autori antologizzati dove, vuoi per lo zucchero vuoi per l'acqua splendente - anche delle lacrime di pianto e gioia - vuoi per il fiele del disamore,  i lettori/navigatori potranno incollare i loro occhietti.

In calce allo scrittore, in questo caso Carlo Bini (1806-1842), patriota livornese, autore del "Manoscritto di un prigioniero", come CONTROCANTO due “aforismi” di Charles Baudelaire.

Claudio Di Scalzo 


CARLO BINI AD ADELE PERFETTI

Mia cara Adele, il tuo biglietto mi ha ridonato la vita, mi rinnovato il sangue, l'anima, le idee, tutto insomma, e questo è un miracolo tuo, e tu sarai sempre onnipotente con me, Adele mia, quando tu voglia inondarmi di quella vena immensa, pura, fresca, d'amore che ti scaturisce perenne dal cuore.
Adele mia, la parole terribile che tu temevi non potrà uscirmi dalle labbra, o sai quando potrò dirti non ti amo più? quando avrò deliberato il suicidio, perché l'amor tuo è la mia esistenza, e rinnegarlo sarebbe un rinnegare la vita.
E poi perché dovrei trattarti con tanta brutalità, o Adele mia, mentre a te devo il risorgimento dell'anima, mentre il tuo sguardo mi ha fatto battere il cuore d'un palpito potente a convertire in eroe l'uomo più codardo del mondo, mentre l'amor tuo mi dato rivelazioni nuove, magnifiche, d'idee e di sensazioni non comprese, non sentite mai, per l'avanti?
Sì, mia dolcissima Adele, io ti amo quanto donna al mondo può desiderare di essere amata; e sento che ti amerò a qualunque costo, a qualunque patto, in qualunque tempo. Non temere, Adele mia, il mio cuore val meglio della mia testa; il mio cuore generoso, bollente, e sarà quello che dinanzi a Dio chiederà perdono per i miei trascorsi e l'otterrà. Fidati del mio cuore, Adele, come del tuo; quando il mio spirito tormentato travìa, s'infuria e fa le più fiere risoluzioni, non conta nulla; il cuore da ultimo sorge, e con uno dei suoi grandi palpiti cancella, annienta ogni sentenza dello spirito.
Mia buona Adele, tu non hai colpa in nulla di ciò che è successo; tutto dipende da me, e forse neppure da me, perché in quei momenti terribili io mi sento fatalmente trascinare, e non so da chi, né mi riesce resistere. Non ci è che il tuo sguardo, la tua voce d'angiolo – scongiuri potenti a cacciarmi dall'anima il demonio che la flagella. Ma io farò di tutto per darti in séguito meno dolori che sia possibile, perché infine cosa ci guadagno? I tuoi dolori non sono i miei, e non sono mie le tue gioie?

Addio, mia cara Adele, ama e compatisci il tuo povero amico. Addio, addio.


CONTROCANTO

La voluttà unica e suprema dell'amore sta nella certezza di fare il male. E l'uomo e la donna sanno che nel male è ogni voluttà.

L'amore è il gusto della prostituzione. Addirittura non c'è piacere nobile che non si possa ricondurre alla prostituzione.


Charles Baudelaire




  

mercoledì 29 gennaio 2025

Dottor Creud: "Hipsteria" de I CANI - Salva alla voce musica per psicopatie nascoste - 1 - 2012


  







SALVA ALLA VOCE MUSICA PER PERSECUZIONI  PSICOPATICHE

Ascolta Hipsteria e crolla con canina grazia dove quel che sarà tutto apparirà nient'altro che pelosa ambiguità - quando vai a scuola dimora nel canino con cui il cane sul tuo ombelico ha straziato il sorcio canoro che s'esercitava col jazz e la musica etnica - il tempo della bestia isterica ha il linguaggio della cuccia con internet e i compiti copiati sul tablet - studentesse portate la ciotola a chi vi ulula dietro i jeans attillati e fate il segno: fottetevi la tromba di Eustachio col gesso rimasto alla lavagna -

Hipsteria 2012 contro le psicopatologie quotidiane dei video nostalgia novecento  con proustismi d'accatto colti e sciolti nel senso defecante dell'analisi creudiana! - Dottor Creud


I CANI

 HIPSTERIA


dal Dott. Creud che non sa scrivere né disegnare
ma che ha orecchio psico-musicale 
per la sua Panna Ohi


11-VI.2012